Quest’anno sono riuscita a leggere diversi libri che mi interessavano e quasi tutti mi hanno soddisfatta, quindi ho deciso di scrivere un breve commento su ognuno di essi e dargli una votazione (del tutto soggettiva, da uno a cinque). Ormai dovreste conoscere la mia passione per i libri, quindi ora vi lascio alla letteratura, a partire dall’indice in ordine cronologico.

Dato che sono parecchi, 25, nell’indice accanto al titolo potrete trovare anche una spunta, che vi indica quelli che vi consiglio particolarmente, e il link a commento, se volete saltare direttamente alla recensione di quelli soltanto, lasciando perdere gli altri.

Indice:

#01: Paulo Coelho, Il cammino dell’arco

#02: Elif Shafak, La casa dei quattro venti ()

#03: Giuseppe Conte, Sesso e apocalisse a Istanbul

#04: Kass Morgan, The 100 (Primo volume della saga: The 100)

#05: Paulo Coelho, Undici minuti ()

#06: Paulo Coelho. Hippie ()

#07: John Green & David Levithan, Will ti presento Will

#08: André Aciman, Chiamami col tuo nome ()

#09: Apuleio, Amore e Psiche

#10: Alain Surget, Mary tempesta

#11: Oliver Bowden, Assassin’s Creed – Rinascimento (Primo volume della saga: Assassin’s Creed) ()

#12: Kass Morgan, The 100 – Day 21 (Secondo volume della saga: The 100)

#13: Kass Morgan, The 100 – Homecoming (Terzo volume della saga: The 100)

#14: Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero

#15: Chimamanda Ngozi Adichie, Dovremmo essere tutti femministi ()

#16: Maxence Fermine, La piccola mercante di sogni

#17: Kass Morgan, The 100 – Rebellion (Quarto volume della saga: The 100)

#18: Christina Dalcher, Vox ()

#19: Georg Büchner, La morte di Danton

#20: Irene Facheris, Creiamo cultura insieme – 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione ()

#21: Georg Büchner, Leonce und Lena

#22: Georg Büchner, Woyzeck

#23: Matteo Strukul, Giacomo Casanova – La sonata dei cuori infranti ()

#24: Giulia Blasi, Manuale per ragazze rivoluzionarie – Perché il femminismo ci rende felici ()

#25: Frank Wedekind, Lulu: Lo spirito della terra, Il vaso di Pandora

La mia Top 5, ovvero i cinque migliori libri di quest’anno, più una menzione d’onore.

Pronti, attenti, via…

01.

Paulo Coelho, Il cammino dell’arco

Genere: Formazione

Anno di pubblicazione: 2011 (I ed. italiana: 2017)

Voto: ⭐⭐⭐

Commento: È un racconto di formazione nello stile proprio di Coelho, riconoscibile anche a miglia di distanza, ha un qualcosa di molto simile al Manuale del guerriero della luce, che però mi è piaciuto di più, dato che invece questo è sostanzialmente un manuale ma con la pretesa di essere un racconto, probabilmente avrebbe funzionato meglio se fosse stato l’inverso, un racconto che cela un manuale.

Consigliato? Sì, ma solo se si apprezza davvero Coelho, non per avvicinarsi a questo autore.

02.

Elif Shafak, La casa dei quattro venti

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2012

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: Romanzo familiare molto attuale anche se con sfumature antiche, porta i segni di una cultura millenaria trapiantata altrove, fa vedere diverse realtà accomunate tutte nella stessa – disastrata – famiglia. Anche in questo libro, Elif Shafak si riconferma un tramite strepitoso tra la vita occidentale e quella orientale, ti fa immedesimare nonostante il mondo che descrive è lontanissimo da quello in cui viviamo noi (o perlomeno io).

Consigliato? Assolutamente sì, specialmente ad un pubblico adulto, per un pubblico più giovane, invece, forse è meglio La bastarda di Istanbul, sempre della stessa autrice.

03.

Giuseppe Conte, Sesso e apocalisse a Istanbul

Genere: Narrativa, Avventura

Anno di pubblicazione: 2018

Voto: ⭐

Commento: Poteva essere un ottimo thriller dagli accenni erotici, ma è sfociato nel volgare. È una lettura molto leggera e disimpegnata, che nonostante sia ambientata in una realtà che tratta temi molto difficili, non li approfondisce con la giusta cura, non fa riflettere. L’unica nota positiva (o, per meglio dire, che mi ha lasciata perplessa) è il finale, da un lato irreale ma dall’altro che si sposa perfettamente con la figura assurda della coprotagonista.

Consigliato? In generale no, soltanto se non si ha nient’altro da fare.

04.

Kass Morgan, The 100 (Primo volume della saga: The 100)

Genere: Fantasy distopico

Anno di pubblicazione: 2013 (I ed. italiana: 2016)

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: L’ho letto perché mi sono appassionata alla serie tv omonima e nonostante sia completamente diverso da essa mi è piaciuto molto. Per me è stato un po’ un ritorno alle origini, dato che non leggevo fantasy da parecchio e che questo è il genere con cui sono cresciuta. Mi è piaciuto per il suo modo di dare uno sguardo nuovo alla terra, alle piccole cose che ci circondano e che non notiamo; e onestamente anche per la parte romantica, che in questo caso non risulta affatto forzata.

Consigliato? Al pubblico giovane sì, per quello più adulto forse è meglio passare direttamente alla serie tv.

05.

Paulo Coelho, Undici minuti

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2003

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: Il fatto che sia ispirato ad una storia vera mi ha colpito molto, è difficile descriverlo in poche parole senza andare fuori tema. Posso solo dire che mi ha appassionato moltissimo e che l’ho letto in pochi giorni, che getta uno sguardo diverso dal comune sulla sessualità e che il discorso scorre continuo, con una brutale dolcezza che fa sorridere e che allo stesso tempo lascia senza parole.

Consigliato? Senza ombra di dubbio.

06.

Paulo Coelho. Hippie

Genere: Narrativa, biografico

Anno di pubblicazione: 2018

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ cum laude

Commento: Credo si noti che Coelho sia il mio scrittore preferito, questo è l’ultimo libro uscito ed è anche quello più autobiografico tra quelli da lui scritti. Ti fa immergere completamente nell’epoca sessantottina, per il periodo in cui lo tieni in mano ti senti parte dei figli dei fiori e ti sembra di partecipare all’estasi che accompagna i personaggi della storia. È un libro da leggere in estate, con nessuno intorno.

Consigliato? Sì, anche se dipende dalla persona.

07.

John Green & David Levithan, Will ti presento Will

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2010 (I ed. italiana: 2011)

Voto: ⭐

Commento: Dunque, è un libro che tratta temi molto importanti, riesce a spiegare la differenza tra coming out e outing ed è un viaggio alla ricerca dell’amore verso se stessi, però è come se l’avesse scritto un quindicenne (e non alla maniera de La ragazza delle arance di Jostein Gaarder, intendo nella sua accezione negativa). Nonostante gli argomenti di cui parla mi stiano molto a cuore, ha uno stile che non incontra proprio i miei gusti.

Consigliato? Non proprio.

08.

André Aciman, Chiamami col tuo nome

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2007 (I ed. italiana: 2008)

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ cum laude

Commento: Anche questo è un libro da leggere in estate, per poter cogliere quella melodia lontana che sembra risuonare da sola tra le pagine. È un libro personale, nel senso che coinvolge il lettore fino allo sfinimento, facendolo aspettare, desiderare, soffrire, amare e vivere con i suoi protagonisti. È un libro intimo e delicato, anche se al tempo stesso è travolgente come pochi; è uno di quei rari libri che vanno letti, riletti, portati sempre con sé, amati, vissuti, pianti e poi letti di nuovo.

Consigliato? Decisamente. Sia il libro che il film.

09.

Apuleio, Amore e Psiche

Genere: Classico

Voto: ⭐

Commento: Ad essere sincera mi aspettavo qualcosa di più da un classico del genere, non so se è colpa dell’edizione o se è proprio così, però l’ho trovato molto, molto, molto facile (direi troppo). Racconta una vicenda della mitologia che più o meno dovremmo conoscere tutti – almeno a grandi linee – e lo fa in maniera elementare. È una lettura da “sotto l’ombrellone”, o magari mentre state preparando la cena e dovete rimanere venti minuti a mescolare il riso, in quel lasso di tempo potete iniziarlo e finirlo.

Consigliato? Anche sì, se si ha voglia di qualcosa di non impegnativo.

10.

Alain Surget, Mary tempesta

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2008

Voto: ⭐⭐

Commento: È parzialmente storico, in quanto racconta la vita di una donna esistita realmente, Mary Read, ma è talmente romanzato e semplificato da non potersi più considerare tale; a vedere com’era presentato pensavo fosse qualcosa di più serio ma forse avrei dovuto intuire il contrario dal titolo. È una lettura comunque carina e scorrevole, adatta a chi ama i pirati (e soprattutto le piratesse) e vuole tornare un po’ bambino con una storia molto alla Jack Sparrow ma più femminista.

Consigliato? Non esageratamente, ho letto libri migliori.

11.

Oliver Bowden, Assassin’s Creed – Rinascimento (Primo volume della saga: Assassin’s Creed)

Genere: Narrativa fantasy

Anno di pubblicazione: 2009 (I ed. italiana: 2010)

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: Ho preso questo libro un po’ per sfida e un po’ per gioco, non sono una grande appassionata di videogame e non ho mai giocato ad Assassins’s Creed però avevo visto il film e mi era piaciuto (lo so che qui i fan storceranno un po’ il naso, chiedo venia). Quindi è stato così, per provare, e me ne sono letteralmente innamorata, per una settimana ogni minuto che avevo lo dedicavo alla lettura. In buona sostanza è un thriller, visti gli avvenimenti narrati, ma ci sono delle descrizioni a dir poco sublimi, è ambientato nella Firenze cinquecentesca e riesce a dare perfettamente l’idea di com’era, ti catapulta in un’altra epoca, in un altro mondo, senza neanche chiederti il permesso.

Consigliato? Assolutamente, se piace il genere, e anche se non piace, almeno per fare una prova.

12.

Kass Morgan, The 100 – Day 21 (Secondo volume della saga: The 100)

Genere: Fantasy distopico

Anno di pubblicazione: 2014 (I ed. italiana: 2016)

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: Il primo libro lascia un finale completamente aperto, un po’ per creare suspense e un po’ – ovviamente – per ragioni di marketing; se avete visto la serie tv, il primo episodio riprende il primo libro ma poi la trama prende due direzioni completamente diverse. In ogni caso mi è piaciuto, Kass Morgan ha una maniera molto “pulita” di scrivere e per me i libri di questo tipo sono sempre stati un modo di evadere dalla realtà e rilassarmi, sono una via di fuga nei momenti in cui non voglio crescere.

Consigliato? Se è piaciuto il primo, direi di sì.

13.

Kass Morgan, The 100 – Homecoming (Terzo volume della saga: The 100)

Genere: Fantasy distopico

Anno di pubblicazione: 2015 (I ed. italiana: 2017)

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: Credo sia il libro che mi ha tenuto più con il fiato sospeso di tutta la saga, mi è piaciuta l’ambientazione e il crescendo delle tensioni all’interno del gruppo dei protagonisti, mi sono ricreduta su alcuni personaggi che non mi avevano convinto e si è chiuso il cerchio delineato dal background dei ragazzi.

Consigliato? Sì, stranamente non è una di quelle saghe che peggiorano man mano che aumentano i libri.

14.

Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2012

Voto: ⭐⭐⭐⭐

Commento: L’ho trovato per caso in libreria, aspettando il treno per tornare a casa dalle vacanze, mi ha attirato il titolo e la copertina e alla fine l’ho letto tutto d’un fiato nelle cinque ore seguenti. Quasi ogni capitolo è dedicato ad un personaggio e a come le sue vicende influiscono sulla vita di Sofia, la protagonista che vediamo crescere attraverso i loro occhi; lei non parla praticamente mai in prima persona e questo contribuisce a renderla misteriosa, distaccata ma allo stesso tempo ti incuriosisce a tal punto da voler a tutti i costi continuare a leggere.

Consigliato? Sì, è un libro strano, ma che vale la pena leggere.

15.

Chimamanda Ngozi Adichie, Dovremmo essere tutti femministi

Genere: Saggio

Anno di pubblicazione: 2014

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ cum laude

Commento: È la riscrittura di una conferenza tenuta dall’autrice ma nonostante questo utilizza un linguaggio semplice ed accessibile a tutti, si rivolge ad un pubblico vasto con una chiarezza davvero invidiabile. I miei unici rimpianti sono il fatto di non aver letto prima questo libro e di non averlo ancora prestato ad abbastanza persone. Tratta dei temi che tutti dovremmo conoscere e pone di fronte a delle battaglie che tutti dovremmo combattere e si spiega in un modo tale da non poter rimanere indifferenti.

Consigliato? Questo non è consigliato, questo dovete leggerlo. Tutti.

16.

Maxence Fermine, La piccola mercante di sogni

Genere: Fantasy

Anno di pubblicazione: 2013

Voto: ⭐⭐⭐⭐

Commento: Avevo già letto altre opere di questo scrittore e la mia preferita credo rimarrà sempre Neve (credo di aver letto quel libro almeno tre o quattro volte), questa si rivolge ad un pubblico meno adulto, nonostante abbia degli accenni a tematiche più serie è comunque stato scritto in onore delle figlie dello scrittore, dato che si ispira ad un sogno fatto da una delle due; quindi lo si può leggere come una bella fiaba, è un libro da sfogliare prima di andare a dormire, per poi poter fare i sogni a colori di un aviatore o di una funambola, ma non molto di più.

Consigliato? È un libro per fanciulli, consiglio di più La trilogia dei colori, dello stesso autore.

17.

Kass Morgan, The 100 – Rebellion (Quarto volume della saga: The 100)

Genere: Fantasy distopico

Anno di pubblicazione: 2016 (I ed. italiana: 2018)

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: Anche questo mi è piaciuto, è stato un finale che non mi ha affatto deluso, specialmente per come sono stati presentati gli antagonisti della vicenda, sono state date delle motivazioni ed è stato spiegato il punto di vista, mettendo in dubbio le credenze dei protagonisti e questo è stato decisamente un punto a suo favore, non c’è una netta distinzione tra bene e male, vengono esplorate tutte le sfumature ed è una cosa rara da trovare nei romanzi prettamente adolescenziali.

Consigliato? Beh, è la conclusione della saga, se avete letto i precedenti direi di leggere anche questo.

18.

Christina Dalcher, Vox

Genere: Narrativa distopica

Anno di pubblicazione: 2018

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ cum laude

Commento: Di questo libro ne ho parlato in lungo e in largo, per mesi cercavo di inserirlo praticamente in qualsiasi conversazione, è un libro che mi ha scosso profondamente. Trovate la recensione completa qui.

Consigliato? Sì, sì, sì, sì. Assolutamente sì.

19.

Georg Büchner, La morte di Danton

Genere: Teatro (tragedia)

Anno di pubblicazione: 1835 (I rappresentazione: 1902 // I ed. italiana: 1944)

Voto: ⭐⭐⭐

Commento: Lettura consigliata/obbligata per l’università. Da sola non so se mi ci sarei avvicinata, forse anche sì, ma onestamente non credo. Tirando le somme, però, devo dire che mi ha lasciato piacevolmente sorpresa, essendo comunque stato scritto nell’Ottocento utilizza un linguaggio relativamente difficile, questo combinato al fatto che è un’opera teatrale lo rendono più complicato dei soliti romanzi, però tratta temi molto particolari con una sottigliezza e una filosofia rare, che ti portano a ragionare.

Consigliato? Se siete avvezzi alla scrittura teatrale e avete voglia di leggere qualcosa di tosto allora sì, altrimenti lasciate perdere.

20.

Irene Facheris, Creiamo cultura insieme – 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione

Genere: Saggio

Anno di pubblicazione: 2018

Voto: ⭐⭐⭐⭐

Commento: Poter dare un voto a questo libro è stato più difficile di quanto pensassi, per gli argomenti che porta si meriterebbe cinque stelle e anche la lode, soprattutto considerando il fatto che è stato scritto per un pubblico giovane e quindi è estremamente comprensibile. Quest’ultimo punto però me l’ha fatto apprezzare di meno (a me personalmente) perché conoscendo già, più o meno, i temi trattati mi aspettavo qualcosa di più sottile. Questo non significa che non mi sia piaciuto, anzi, tutt’altro, solo che mi ha reso consapevole della mia ricerca di qualcosa di più impegnativo (e per questo dovrei dire grazie).

Consigliato? Decisamente. È un altro di quei libri importanti, da leggere subito dopo Dovremmo essere tutti femministi.

21.

Georg Büchner, Leonce und Lena

Genere: Teatro (commedia)

Anno di pubblicazione: 1836 (I rappresentazione: 1895)

Voto: ⭐

Commento: Lettura consigliata/obbligata per l’università. È una commedia che dovrebbe far ridere ma evidentemente il mio senso dell’umorismo è nettamente diverso da quello tedesco dell’Ottocento. Non mi è piaciuta perché le battute dei personaggi sono basate molto sul non-senso, sulla completa mancanza di logica e non è quello che fa per me, la spiegazione del mio professore di teatro è stata molto più appassionante e interessante dell’opera stessa.

Consigliato? No. A meno che voi non studiate Storia del Teatro.

22.

Georg Büchner, Woyzeck

Genere: Teatro (tragedia)

Anno di pubblicazione: scritto nel 1837, pubblicato postumo nel 1879 (I rappresentazione: 1913)

Voto: ⭐⭐

Commento: Lettura consigliata/obbligata per l’università. È grottesco nel senso tragico del termine, è una lettura molto pesante sia per i temi trattati (malattia mentale, povertà, alienazione, omicidio) che per il modo di scrivere di Büchner, non ci sono scene e atti veri e propri ma quadri (ovvero le diverse scene rappresentate non hanno una concatenazione logica, sono staccate le une dalle altre) e questo rende la lettura frammentaria e affatto scorrevole. È un’opera che avrei letto più volentieri in un altro periodo dell’anno e non sotto stress per gli esami, credo che renda molto di più se la si vede in teatro, piuttosto che leggerla.

Consigliato? Sempre se studiate Teatro, allora sì.

23.

Matteo Strukul, Giacomo Casanova – La sonata dei cuori infranti

Genere: Storico romanzato

Anno di pubblicazione: 2018

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: Esplora la parte più personale di Giacomo Casanova, le emozioni, i sentimenti, le paure, e rende tutto questo in una maniera squisita. È basato sulle sue autobiografie (Storia della mia vita – edito postumo – e Historia della mia fuga dalle prigioni della repubblica di Venezia dette “li Piombi”) e su numerose biografie ma Matteo Strukul ha scelto di dare al romanzo un’impostazione più avventuriera, più misteriosa, creando un’atmosfera tipica dello spionaggio e dando spazio alle varie teorie complottiste. Questo però non va a minare particolarmente la storicità e l’attendibilità dell’opera, la rende solo più accattivante (ovviamente tenendo presente che è pur sempre un romanzo e non una biografia del mondo accademico). Lo stile richiama molto la fine del Settecento e questo permette al lettore di immergersi completamente nella vicenda, abbandonandosi ad una ricercatezza lessicale e di forma sbalorditiva.

Consigliato? Sì, senza alcun dubbio, merita particolarmente.

24.

Giulia Blasi, Manuale per ragazze rivoluzionarie – Perché il femminismo ci rende felici

Genere: Saggio

Anno di pubblicazione: 2018

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

Commento: Tratta argomenti profondamente attuali con un’impostazione personale per renderli più vicini ai lettori, non bisogna essere attivisti di lunga data per poter capire e apprezzare i temi di cui parla, né bisogna essere ragazze o donne. Sicuramente utilizza un tipo di linguaggio e di espressioni che individuano un target femminile piuttosto giovane ma non esclude automaticamente tutti gli altri, uomini, adulti o unicorni. È un libro chiaro, diretto, a tratti arrabbiato, a tratti scomodo, a tratti forte e a tratti divertente, ma sempre istruttivo. Ho imparato e mi sono posta delle domande mentre lo leggevo e questa è la cosa che ricerco di più in una lettura, deve trasmettermi qualcosa e questo libro sicuramente ce l’ha fatta.

Consigliato? Direi proprio di sì, da leggere dopo Dovremmo essere tutti femministi di Adichie

25.

Frank Wedekind, Lulu: Lo spirito della terra, Il vaso di Pandora

Genere: Teatro (Tragedia)

Anno di pubblicazione: scritto nel 1892, pubblicato nel 1895 (I rappresentazione assoluta: 1898)

Voto: ⭐⭐

Commento: Lettura consigliata/obbligata per l’università. È un dramma diviso in due parti: Lo spirito della terra e Il vaso di Pandora; il primo parla dell’ascesa sociale della protagonista mentre il secondo della sua caduta. È stato scritto nell’epoca di Sacher-Masoch, di Freud, di Karl Kraus e di Jack the Ripper, quindi i temi e la moralità controversa hanno un loro perché, considerando il periodo storico e il tipo di pensiero sociale diffuso lo si riesce ad apprezzare di più ma la storia di per sé io (l’io che si identifica come lettrice comune) l’ho percepita come frammentata, incompleta, non lineare e poco accessibile. A livello universitario invece è sicuramente più interessante, è da studiare attentamente prima di una qualsiasi lettura, ma in fin dei conti offre uno spaccato particolare su un piano socio-antropologico.

Consigliato? Se studiate teatro o antropologia/psicologia può essere uno spunto interessante, altrimenti per apprezzarlo dovreste essere già avvezzi ai classici.

Top 5 del 2018:

  1. Paulo Coelho, Undici minuti

  1. Giulia Blasi, Manuale per ragazze rivoluzionarie – Perché il femminismo ci rende felici

  1. Matteo Strukul, Giacomo Casanova – La sonata dei cuori infranti

  1. André Aciman, Chiamami col tuo nome

  1. Christina Dalcher, Vox

Menzione d’onore: Chimamanda Ngozi Adichie, Dovremmo essere tutti femministi.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...